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Ayvakyt per il trattamento degli adulti con tumori stromali gastrointestinali con mutazione PDGFRA D842V non-resecabili o metastatici, approvato dalla Commissione Europea


La Commissione europea ( CE ) ha concesso l'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata ad Ayvakyt ( Avapritinib ) come monoterapia per il trattamento dei pazienti adulti con tumori stromali gastrointestinali ( GIST ) non-operabili o metastatici che ospitano la mutazione PDGFRA D842V.
Questa è la prima terapia approvata per i pazienti con tumori GIST con mutazione PDGFRA D842V specificamente progettata per colpire il driver molecolare sottostante della malattia.

L'approvazione della Commissione Europea si è basata sui risultati di efficacia dello studio di fase 1 NAVIGATOR, nonché sui risultati combinati di sicurezza dello studio NAVIGATOR e dello studio di fase 3 VOYAGER.
Ayvakyt ha dimostrato un'attività clinica profonda e duratura ed è stato generalmente ben tollerato nei pazienti con tumori GIST e mutazione PDGFRA D842V con o senza precedente terapia.
In 38 pazienti dello studio NAVIGATOR con tumori GIST e mutazione PDGFRA D842V a una dose iniziale di 300 mg o 400 mg una volta al giorno, il trattamento con Ayvakyt ha presentato un tasso di risposta globale ( ORR ) del 95% ( IC 95%: 82.3%, 99.4% ), con il 13% dei pazienti che ha ottenuto una risposta completa; la durata mediana della risposta ( DOR ) è stata di 22.1 mesi ( IC 95%: 14.1 mesi, non-stimabile ).
La sopravvivenza libera da progressione ( PFS ) mediana è stata di 24 mesi e la sopravvivenza globale ( OS ) mediana non è stata raggiunta.

Le reazioni avverse riportate più frequentemente ( maggiori o uguali al 20% ) sono state: nausea, affaticamento, anemia, edema periorbitale, edema facciale, iperbilirubinemia, diarrea, vomito, edema periferico, aumento della lacrimazione, diminuzione dell'appetito e disturbi della memoria.

GIST è un sarcoma genomicamente guidato del tratto gastrointestinale, con mutazioni PDGFRA D842V in un raro sottogruppo di pazienti.
Uno studio retrospettivo su pazienti con tumori GIST e mutazione PDGFRA D842V ha dimostrato che il trattamento con Imatinib, la terapia standard di prima linea per GIST, ha portato a un tasso di risposta obiettiva dello 0%.
Le lineeguida ESMO raccomandano di includere i test mutazionali nel work-up diagnostico di GIST come pratica standard.

GIST è un sarcoma che rientra nella categoria dei sarcomi dei tessuti molli. I tumori derivano dalle cellule della parete del tratto gastrointestinale, e si verificano più spesso nello stomaco o nell'intestino tenue.
Alla maggior parte dei pazienti la malattia viene diagnosticata in un'età compresa tra i 50 e gli 80 anni e la diagnosi è tipicamente innescata da sanguinamento gastrointestinale, reperti accidentali durante intervento chirurgico o mediante imaging e, in rari casi, da rottura del tumore o da ostruzione gastrointestinale.
Circa il 5-6% dei casi primari dei tumori GIST è causato da una mutazione PDGFRA D842V, la più comune mutazione dell'esone 18 di PDGFRA.
I dati pubblicati hanno mostrato scarsi risultati nei pazienti con GIST e mutazione PDGFRA D842V trattati con Imatinib e altre terapie approvate, inclusa una sopravvivenza globale mediana di 15 mesi, una sopravvivenza libera da progressione mediana di 3 mesi e un tasso di risposta globale dello 0%. ( Xagena2020 )

Fonte: Blueprint Medicines, 2020

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