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Zeposia nel trattamento degli adulti con colite ulcerosa in fase attiva da moderata a grave. Approvato dalla Commissione Europea


La Commissione Europea ha autorizzato l’indicazione di Ozanimod ( Zeposia ) nel trattamento degli adulti con colite ulcerosa in fase attiva da moderata a grave, che hanno avuto una risposta inadeguata, una perdita di risposta o sono risultati intolleranti alla terapia convenzionale o a un agente biologico.

Ozanimod, un farmaco orale da assumere una volta al giorno, è un modulatore del recettore della sfingosina 1-fosfato ( S1P ) che si lega selettivamente con grande affinità ai sottotipi 1 ( S1P1 ) e 5 ( S1P5 ) del recettore.
Ozanimod è il primo e unico modulatore orale del recettore della sfingosina 1-fosfato ( S1P ) approvato per la colite ulcerosa, e rappresenta una nuova opportunità per trattare questa malattia cronica immunomediata.

L’approvazione si basa sui dati di True North, uno studio cardine di fase 3 per la valutazione di Ozanimod rispetto al placebo come terapia di induzione e di mantenimento nei pazienti adulti con colite ulcerosa attiva da moderata a grave.
I principali risultati dello studio sono i seguenti:

a) durante l’induzione alla settimana 10 ( Ozanimod n=429 versus placebo n=216 ) lo studio ha soddisfatto l’endpoint primario di remissione clinica ( 18% versus 6%, p minore di 0.0001 ) oltre agli endpoint secondari, tra cui la risposta clinica ( 48% vs 26%, p minore di 0.0001 ), il miglioramento endoscopico ( 27% vs 12%, p minore di 0.0001 ) e il miglioramento endoscopico-istologico della mucosa ( 13% vs 4%, p minore di 0.001 ) con Ozanimod contro placebo, rispettivamente;

b) durante il mantenimento alla settimana 52 ( Ozanimod n=230 versus placebo n=227 ) lo studio ha soddisfatto l’endpoint primario di remissione clinica ( 37% vs 19%, p minore di 0.0001 ) e gli endpoint secondari principali, tra cui la risposta clinica ( 60% vs 41%, p minore di 0.0001 ), il miglioramento endoscopico ( 46% vs 26%, p minore di 0.001 ), la remissione clinica libera da corticosteroidie ( 32% vs 17%, p minore di 0.001 ) e il miglioramento endoscopico-istologico della mucosa ( 30% vs 14%, p minore di 0.001 ) con Ozanimod contro placebo, rispettivamente. Nei pazienti trattati con Ozanimod sono stati osservati diminuzione del sanguinamento rettale e della frequenza delle evacuazioni già alla settimana 2 ( cioè una settimana dopo il completamento della titolazione del dosaggio di 7 giorni richiesta ).

Nelle fasi di induzione e di mantenimento dello studio True North, il profilo di sicurezza globale è risultato coerente con quello già conosciuto per Ozanimod e per i pazienti con colite ulcerosa da moderata a grave.

Lo studio True North ha valutato l’efficacia e la sicurezza di 0.92 mg di Ozanimod nei pazienti con colite ulcerosa attiva da moderata a grave, che avevano una risposta inadeguata o erano intolleranti a uno di questi principi: aminosalicilati orali, corticosteroidi, immunomodulatori o un agente biologico.
I pazienti dovevano essere trattati con aminosalicilati orali e/o corticosteroidi prima e durante il periodo di induzione. Il 30% dei pazienti aveva precedentemente fallito o era intollerante agli anti-TNF. Tra questi, il 63% aveva ricevuto almeno due agenti biologici, compresi gli anti-TNF.
Al momento dell’arruolamento l’età media era 42 anni, il 60% era costituito da uomini e la durata media della malattia era 7 anni; le caratteristiche dei pazienti erano ben bilanciate nei gruppi di trattamento.
Nello studio di induzione di 10 settimane ( UC Study 1 ) 645 pazienti sono stati randomizzati in un rapporto 2:1 a ricevere Ozanimod ( n=429 ) oppure placebo ( n=216 ), il 94% e l’89% dei quali, rispettivamente, avevano completato lo studio di induzione. Nella fase di induzione non sono stati osservati nuovi segnali di sicurezza.
Nello studio di mantenimento ( UC Study 2 ), 457 pazienti trattati con Ozanimod sia nello studio 1 o in un braccio in aperto, che avevano ottenuto una risposta clinica alla settimana 10, sono stati ri-randomizzati in un rapporto 1:1 al trattamento sia con 0.92 mg di Ozanimod ( n=230 ) che con placebo ( n=227 ) per 42 settimane ( UC Study 2 ) per un totale di 52 settimane di trattamento. Gli aminosalicilati concomitanti dovevano rimanere stabili nelle 52 settimane. I pazienti trattati con corticosteroidi concomitanti dovevano interrompere progressivamente la dose all’entrata nello studio di mantenimento. Di questi, l’80% e il 54.6% dei pazienti che avevano ricevuto Ozanimod e placebo, rispettivamente, hanno completato lo studio. Nella fase di mantenimento il profilo di sicurezza globale è risultato coerente con quello già conosciuto di Ozanimod nei pazienti con colite ulcerosa attiva da moderata a grave.

I pazienti eleggibili sono stati arruolati in uno studio di estensione in aperto, che è in corso ed è stato progettato per determinare il profilo a lungo termine di Ozanimod per il trattamento della colite ulcerosa attiva da moderata a grave. Tra i pazienti ammessi allo studio, la remissione clinica, la risposta clinica, il miglioramento endoscopico e la remissione sintomatica sono stati generalmente mantenuti fino alla settimana 142. Nello studio di estensione, nei pazienti con colite ulcerosa non sono stati individuati problemi di sicurezza. ( Xagena2021 )

Fonte: Bristol Myers Squibb, 2021

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